Devo ammetterlo, i rari ospiti che fanno visita a me o al mio compagno restano sempre particolarmente colpiti non tanto dall’ordine, diciamo così, “artistico” del mio cortiletto, quanto per le cose che contiene che molti giudicherebbero spazzatura e/o schifezze.

Oggi, una coppia proveniente dall’olanda ci ha fatto visita e mentre gli “uomini” discutevano di ricerca di metalli in quello che pomposamente chiamiamo ufficio, io ho fatto compagnia alla signora che cercava un pò di fresco in cortile. Beh devo dire che è la prima volta che trovo una signora interessata alle mie quaglie, al vaso con il melone, alla stevia, alla salvia rutilans, ai lombrichi e ad altre cosette che per molti sarebbero spazzatura (nella fattispecie due barattoloni che uso come pestelli uno per i gusci d’uova, utili per le quaglie e per sistemare il ph della lombricoltura, e l’altro per la polvere di carbone che mi servirà per preparare i miei bed nell’orto.

Credo che si possa parlare di affinità elettive.

p.s. la signora ha visto i miei circa due metri d’altezza di topinambur (jerusalem artichokes) e mi ha chiesto cosa erano. topinambur dico io!!! Ma dai! e sono infestanti come dicono? perchè io in Olanda non trovo alcun vicino disposto a prestarmi un metro quadro per coltivarli ed allora li coltivo in vaso!!!
🙂
Le ho fatto vedere le mie coltivazioni in vaso, mais compreso.

Beh… ci siamo “ritrovate” ed è stato bellissimo!

Tempo addietro Nicola mi consigliò di iscrivermi alla mailing list di questo sito: http://www.the-gardeners-calendar.co.uk/

Lo feci e devo dire che ricevere ogni giovedì un calendario con “cosa è meglio seminare” e “cosa è meglio lasciare perdere” è molto comodo.

Non ho mai ringraziato direttamente Nicola, ma per ringraziarlo segnalo anche a voi questo sito.

Intanto, dalla mailing list di cui sopra, apprendiamo che:

domani, domenica e lunedì sono giorni buoni per seminare ortaggi a foglia (Cavoli, Sedano, Sedano Rapa, Lattuga, Spinaci, Aneto e  Rabarbaro) ma NON sono giorni buoni per seminare Melanzane, Fave, Piselli, Peperoni, Pomodori e Cetrioli.

Martedì e Mercoledì a rovescio.

Tra poco la primavera sarà qui ed è ora di cominciare a pensare all’orto e al balcone.

Il primo passo è: cosa piantare?

Ancora non ho deciso.

Però, qualunque cosa deciderò di cominciare a seminare, bisognerà tenere conto del calendario lunare:

Febbraio
  Lu Ma Me Gi Ve Sa Do
   1 2 3 4 6 7
   8 9 10 11 12 13
   15 16 17 18 19 20 21
   23 24 25 26 27
                     
               
Marzo
  Lu Ma Me Gi Ve Sa Do
   1 2 3 4 5 6
  8 9 10 11 12 13 14
  16 17 18 19 20 21
  22 24 25 26 27 28
       29 31        
           

Legenda:

= Luna piena = Luna nuova = Primo quarto = Ultimo quarto

L’idea è nata da un’altra idea, da un’osservazione, da un bisogno e da un ricordo.

L’idea
Qualche tempo addietro ho seguito un link partendo dall’orto di carta di Nicola. Vi si spiegava come costruire, partendo da bottiglie di plastica, dei contenitori per la coltivazione.
Immediatamente ho provato a tagliare una bottiglia come indicato ed a seminarci dell’insalata dentro.

L’osservazione
La prima cosa che ho notato è che si creavano delle alghe (o muschio o muffa) all’interno della bottiglia, sul lato più esposto alla luce. Non mi ha ispirato fiducia. (Tra l’altro da ex allevatrice di pesci quando vedo alghe penso ai nitrati e se leggerete fino in fondo questo articolo capirete perchè la cosa non mi è piaciuta molto)

Il bisogno
Ho subito pensato che la dimensione di una bottiglia di plastica da due litri è estremamente simile alle dimensioni della mia frazione di rifiuti più grossa e meno riducibile: le scatole del cibo per la cagnetta.

Il ricordo
Ho ricordato che mia nonna usava delle grosse latte (quelle in cui si vendeva l’olio qualche anno fa) per piantare fiori sul balcone e allora mi sono detta: perchè no?

Detto-fatto ho iniziato l’esperimento lavando ed asportando l’etichetta alle lattine.
Poi ho fatto dei buchi sul fondo ed ho messo un piantino d’insalata (canasta per la precisione).
Quando ho piantato l’insalata ho fatto un pò di esperimenti, le piantine erano 12 e quindi ne ho sparse un pò nell’orto e un pò nei contenitori tra cui un vaso dove avevo già coltivato dell’insalata l’anno scorso.
Ieri ho fatto qualche foto, giudicate voi:

Piantina di Lattuga Canasta in un vaso

Piantina di Lattuga Canasta in un vaso

Piantina di Canasta in Lattina

Piantina di Canasta in Lattina

La molletta per stendere i panni serve da “misura”.
L’insalata nella latta è il doppio di quella in vaso che è il doppio di quella nell’orto (e che per questo non ho perso tempo a fotografare)

Direi che non è male.
Penso che la differenza sia data dalla forma del contenitore che, particolarmente in questa stagione, aiuta la terra a scaldarsi anche in quella che, per la pianta, è la profondità.

Il passo successivo sarà realizzare un’apposita rastrelliera per raccogliere le lattine, ne potete vedere realizzata qui una per sorreggere le bottiglie di plastica

Svantaggi:
– Le lattine arrugginiscono (anche se non così facilmente all’interno). Devo fare qualche ricerca per capire se la cosa può dar fastidio (ma da queste parti si dice che le lattine “concimano”)
– Sul balcone le lattine hanno un aspetto un pò zingaresco (ma non è cosa che mi preoccupa)
– In estate le lattine potrebbero attirare troppo il caldo ed ecco perchè non le ho dipinte per renderle più piacevoli alla vista o per aumentarne la durata. A parte la possibile tossicità della vernice, ho pensato che il colore naturale potesse riflettere il troppo caldo in estate (e in calabria le solette vengono verniciate in argento mica per niente…)

Vantaggi:
– Anticipo la stagione (e probabilmente l’allungo anche)
– Bisogna ancora vedere fino a che punto di crescita la terra contenuta nella lattina “regge” l’insalata. In ogni caso basta lasciare andare a seme qualche pianta (magari coltivata in un vaso grosso) per avere gratuitamente semi a sufficienza per avere una buona rotazione di insalate da mangiare quando non sono ancora molto sviluppate (direi che quella nella foto, un pò più grossa, basta per una porzione, ma siccome le lattine sono “gratis” se ne possono piantare quante se ne vuole, magari facendo i piantini a parte, risparmiando ulteriormente spazio)
– Se (e lo scopriremo col tempo) la lattina è sufficiente per far crescere l’insalata ancora diciamo il doppio di quello che è, siccome le lattine possono essere posizionate alla distanza che si vuole, si ottiene un buon risparmio di terriccio (e quindi di peso per il balcone).

Migliorie apportabili all’esperimento:
Al momento non me ne vengono in mente, forse dovrei piantare l’insalata un pò più in alto per evitare che, crescendo, le foglie esterne si rovinino appoggiandosi sul bordo.

canasta-nella-latta-15-aprile-2009-2

Note all’esperimento:
Le insalate vanno raccolte preferibilmente alla sera (o comunque non al mattino) e concimate poco (se la terra è buona direi concimate niente).
Il motivo è da ricercarsi nell’alto contenuto di nitrati che hanno queste (ed altre) verdure.
I nitrati non sono dannosi di per sè ma come scrivono su di un sito: In determinate circostanze (p.e. lunghi tempi di conservazione, calore, pH acido) può però trasformarsi in nitrito, dagli effetti tossici.

Ah…
visto che le lattine abbondano ho messo in piedi altri esperimenti: fagiolini e carote (queste ultime sono giusto un esperimento visto che in una lattina ce ne stanno 3😉 )

Fagioli e Carote coltivati in lattina

Fagioli e Carote coltivati in lattina

vedremo…

Qualche aggiornamento fotografico sulle mie patatine in vaso dopo le immagini inserite qualche giorno fa:

Patate il 21 marzo prima del rincalzo

Patate il 21 marzo prima del rincalzo

Patate il 21 marzo dopo il rincalzo

Patate il 21 marzo dopo il rincalzo

Patate il 04 aprile

Patate il 04 aprile

patate il 4 aprile dopo il rincalzo e qualche foglia tagliata

patate il 4 aprile dopo il rincalzo e qualche foglia tagliata

diciamo pure che le “figliocce” crescono🙂

Si lo so, i miei titoli lasciano alquanto desidederare…
…oppure la pioggia mi infastidisce più di quanto credessi… Di fatto… piove!
…da sabato….

incomincio a preoccuparmi perchè la pioggia è fitta, perchè la Dora è parecchio “grossa” ma soprattutto perchè una mia amica dice che sul calendario di Frate indovino è scritto che pioverà fino al 25 aprile (salvo qualche breve schiarita).

Non vorrei trovarmi di nuovo in mezzo ad una alluvione…
In realtà io sto in alto e non sono stata alluvionata neanche l’anno scorso, ma caspita! senza sole le verdurine non crescono!!!
Il lato positivo rispetto all’anno scorso è che i bancali non van zappati (l’anno scorso l’alluvione mi colse con l’orto in attesa di preparazione).
Ma bon, fine lì… e io ho fretta di mettere le mani in past… ehm… nella terra e invece piove (aprile ogni giorno un barile)

Ad ogni modo le patate nel vaso sono cresciute ancora parecchio…
da buona pessimista mi chiedo se è crescita sana o crescita in cerca di luce (sono ancora dentro, su due sedie dietro ad una porta a vetri). Quale sarà la lunghezza “giusta” tra gli internodi di quella varietà di patate? E chi può dirlo!!!
Comunque sabato le rincalzerò per la seconda e ultima volta e pianterò le patatozze rosse che ho messo da parte nel saccone con la molla di cui parlavo qualche tempo fa.

Resta il problema di che fare di una decina di kg di patate che tenevo in sacchi da farina di carta, quelli grossi dei panettieri: sono un pò fiappe ed hanno dei lunghi germogli bianchi. Queste due cose sembrerebbero non essere un bene per il raccolto.

(e quando parlo di lavori, intendo proprio lavori)

Il mio giardino (o come lo chiamano tutti, il mio orto) è un quadrato di circa 10-11 metri per lato.

Poco meno della metà di questo ha alberi da frutto (troppi a dire il vero), è molto ombroso anche d’estate, ed è anche lo spazio dedicato al cane.

L’altra metà è costituita da due piccoli bancali sinergici, qualche aiuola, una zona dedicata alle aromatiche, al bidone dell’acqua, alla compostiera e da un bordo di circa 70-80 cm che coltivo ad ortaggi.

La sua terra è grigia, sembra roccia sbriciolata, anche se, dove è coperta dalla vegetazione sembra più ricca ed è popolatissima da talpe, lombrichi e quantaltro. Era un pezzo in discesa e probabilmente usato come discarica decenni fa (non è raro trovare dei pezzi di vetro, soprattutto il cane che ha il vizio di scavare ne trova un sacco😦 ) In seguito è stato riempito e le pietre grosse e piccole sono tante. Il muretto di confine su due lati (quello che contiene i bordi) era probabilmente di pietre successivamente incementate  per bellezza. Di fatto, proprio vicino ai bordi è difficile scendere oltre ai 10-15 cm di profondita.

Da tempo penso di zappare a fondo per eliminare le pietre (anche se non saprei proprio dove metterle) ed un paio di vecchie radici rimaste da chissà quanto (peraltro una è di noce) .
Mentre affronto il lavoro pensavo di aggiungere della terra magari sopraelevando il bordo ed un paio di aiuole (tipo raising bed) e, sempre magari, stendendo in profondità una rete che isoli le aiuole dalle talpe.

Fino a ieri il problema maggiore era “dove prendere della terra buona?” dove per buona si intende QUANTOMENO non inquinata…

Forse oggi ho trovato la soluzione, ma forse…

in una zona del paese stanno sanificando una casa e nel farlo stanno scavandole attorno una trincea esageratissima (la casa in effetti è in una zona che potremmo definire semipaludosa). Ho visto la terra che stan tirando fuori dal profondo, è bella marrone chiaro, certo è terra morta, senza microflora  e fauna utile, però mi pare “bella”, domani vorrei andare a chiederne un pò (ne han già distribuita in giro mica poca). Peraltro mi sarebbe utilissima a riempire le buche che il cane (è una cagna e tende a scavarsi la tana) continua a scavare attorno al pesco ed all’albicocco.

Il mio unico dubbio riguarda dei pini che da 30 anni erano lì, vicino a dove stan scavando e si sa che dove crescono i pini cresce poco altro.
Che fare? Nelle aiuole la mischierei alla terra di superficie, un pò di compost dovrebbe aiutare (e poi sono disposta ad affrontare ancora un paio d’anni di scarsa produzione pur di avere della buona terra in futuro). Ma gli alberi da frutta? Il cane scava proprio attorno al tronco, e diciamo che i buchi saranno un bel metro cubo in tutto (su due piante, tutto attorno) riempirli con quella terra rappresenterà un colpo mortale per i poveri alberi?

Spero che la notte (e magari qualche internauta) mi porti consiglio, un buon consiglio…

Iscriviti

Ricevi al tuo indirizzo email tutti i nuovi post del sito.