E voila’, alla fine ieri ho fatto l’esperimento: dado vegetale sotto sale.
Perche’ fare le conserve in casa direte voi?
Rispondo: per ottimi motivi, elencati in ordine sparso:

    – si risparmia (soprattutto se gli ingradienti o buona parte di essi provengono dall’orto o dal balcone)

    – sai quali sono gli ingredienti (e coi chiari di luna che ci sono nel campo degli alimenti industriali non mi pare affatto poco)

    – dai una mano a ridurre il traffico sulle strade ed il relativo inquinamento

    – ti diverti facendo qualcosa di “diverso”

    – riduci i rifiuti

    – riduci il pil non acquistando

Veniamo alla ricetta liberamente tratta da quella che trovate qui.
Ingredienti che ho utilizzato:
3 carote (215 gr.), 2 porri (140 gr.), 1 cipolla piccola (75 gr.), 1 zucchino piccolo (70 gr. l’orto non ne ha prodotte altre), un mazzetto di sedano (120 gr.) un mazzetto di prezzemolo (30 gr.), 1 spicchio d’aglio, 10 foglie di salvia, 4 di alloro, 4 chiodi di garofano, sale.

Ho tritato tutto finemente con la mezza luna (anche detta ciapulot), poi ho pesato il tutto ed aggiunto sale in proporzione (la ricetta prevedeva 400 gr di sale per circa un kg di verdure).
E qui il primo problemino, il tempo di girarmi ad asciugare i vasetti che la verdura ha prodotto una gran quantità d’acqua… grrrrr non era previsto, ma niente paura, ho preso un megacolino ed ho travasato il tutto dentro lasciando scolare una decina di minuti, ho aggiunto un paio di cucchiai di sale, poi ho invasato e coperto con circa un cm di altro sale.
ho ottenuto due vasetti da 200 ml e 2 da 100 (per eventuali assaggi al parentado).
Poichè in cucina non si butta mai via niente, ieri sera ho usato il liquido delle verdure per fare il brodo ed i tortellini non sono venuti affatto male.

L’idea iniziale dell’esperimento era di tritare molte più verdure per fare il ‘dado’ metà a crudo e metà a caldo, ma poi ho visto quanto tempo doveva cuocere ed allora ho pensato di rimandare a quando avrò acceso la stufa (tanto se continua così non ci vorrà ancora tanto: la minima di stanotte è stata di 10 gradi, ho paura di andare a vedere i pomodori nell’orto e quelli sul balcone)

Note per migliorare l’esperimento:
Gli aromi della verdura tritata erano veramente intensissimi, abbastanza da nauseare e da lasciarmi una irritazione alla gola tipo quando si respira il fumo di un falò. La prossima volta occorrera’ o mettere una mascherina, o usare il frullatore/tritatutto.

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