Mi sono regalata due bei giorni di ferie grazie alle nevicate copiose. Due belle giornate passate a fare proprio niente o quasi. Avrei avuto il tempo di fare il dado con il metodo a caldo ma i porri ed il sedano sono rimasti di là, nel sottoscala al fresco.

La pigrizia, o meglio per dirla con Hesse, il piacere dell’ozio, è una delle mie caratteristiche ma poco si accoppia con la voglia di imparare a coltivare il piccolo orto che ho. Dovrò migliorare.

Ho passato due giorni quasi totalmente internettiani ricchi di informazione e quindi anche di dubbi.

E’ curioso, ma più ti informi e più ti prendono i dubbi. Prendiamo ad esempio il cibo. Da qualche tempo rifletto sul fatto che devo rassegnarmi: la mia testa non lo ha ancora capito ma ho un ‘età, forse non sarebbe male cominciare ad alimentarsi meglio.

E qui cominciano i primi problemi, io vivo di cose tipo pane-pasta-patate, mangio frutta un paio di volte l’anno e verdura poco di più. Alle volte, per far contento il mio compagno compro della carne o del pesce.

Leggi in giro e pare che non sia proprio bello, cioè, va bene mangiare pasta e qualche legume ma comunque non basta.

Il problema è che se incominci a informarti finisci con il non capirci più niente.

Per esempio, secondo i crudisti bisognerebbe mangiare tutto crudo e già lì mi viene male, si può immaginare di mangiare qualcosa di crudo tipo un’insalata d’inverno? si si può, ma vivere di cose così mi riesce proprio difficile da pensare. Senza parlare poi del casino delle associazioni, del mangiare alcune cose tot tempo dopo aver mangiato altro (per esempio la frutta secca x tempo dopo il normale pasto) degli integratori alimentari (che mi puzzano assai, se ti alimenti correttamente che bisogno hai di integratori che magari vengono dall’altra parte dle mondo?).

Non ci siamo, troppo dura per me.

Parliamo dei vegetariani… ecco quello potrei farcela, ma arrivano gli uccelli del malaugurio a dire che solo frutta e verdura (io aggiungerei qualche uovo perchè non saprei vivere senza frittata di borragine) non bastano, che questo e quello non sono sufficienti e…

…e poi, scusate la fissazione,  oggi come oggi e cioè fino a che il mio orto non produrrà verdura a sufficienza per sfamarmi almeno per 3/4 dell’anno non ci penso proprio. Alle volte infatti mi chiedo se ad esempio una ciotola di comune insalata comprata al supermercato, magari già lavata, fa più bene per le caratteristiche che ha o fa più male per tutte le porcherie che hanno usato per  coltivarla, proteggerla conservarla etc etc etc

Che alternative restano?

Leggendo un documento che ho trovato grazie all’orto di carta di Nicola che parlava della coltivazione dei cereali ho letto delle proprietà del miglio (si quello che diamo agli uccellini ma che una volta era parte importante dell’alimentazione delle genti di montagna)  che sembrerebbero veramente importanti.

Inutile dire che non mi piace granchè, ho provato a cucinarlo da solo ed ha una consistenza granulosa al palato ed un sapore che… beh.. al momento lo sto aggiungendo ad altre preparazioni, tipo alle varie zuppe di cereali che si trovano in giro, e così va bene, ma da solo…

Però… (io ho sempre dei però) parlando con una conoscente che di mestiere fa la dietista mi sono sentita dire: ma il miglio è gozzigeno! Urca! fa venire il gozzo. Ripensandoci ora ma che razza di discorso è? Mica le ho detto che volevo passare ad un’alimentazione esclusivamente di miglio! Comunque le ho chiesto della documentazione, vedremo se e quando si ricorderà.

Resta il fatto che ogni volta che pensi: ecco questa è una cosa salutare da mangiare, se insisti nella ricerca ti trovi di fronte all’affermazione opposta, e tu che stai nel mezzo non capisci più niente. Forse dovrei eleggere due o tre personaggi di quelli che scrivono libri sull’argomento a miei padri putativi, prendere ciò che scrivono ed applicarlo alla lettera, seguendoli come nuovi profeti.  Ma questo cozza notevolmente con il mio carattere e quindi niente da fare…

Diciamo che per il momento continuo a navigare a vista, ho preso il sale integrale che pare che contenga molti oligoelementi importanti e cerco di cucinare cose diverse, come per esempio la zucca che ho cucinato una zucca ieri ed oggi (compesi i suoi semi…) di cui  vi scriverò le ricette

Piccola riflessione: per i miei esperimenti culinari penso che sarebbe meglio trovare qualcuno che già cucina abitualmente alcune cose (tipo il miglio) ed assaggiarlo cucinato da loro, almeno eliminerei il dubbio di non essere stata capace a cucinarlo io e saprei a colpo sicuro quali esperimenti fare e quali no.

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