Grazie ad una quindicina di giorni di sole veramente forte, la parte meglio esposta del mio giardino è finalmente libera dalla neve (che ancora copre la parte in ombra).

Visto che l’anno scorso pigrizia mi colse e poi mi colse l’alluvione ritardando i lavori di avvio delle coltivazioni, quest’anno, forte di 15 giorni di sole e di un calendario fenologico in progress tutto personale, ho deciso IERI di seminare piselli e taccole, e per prova ulteriore ho aggiunto 5 piantini di insalata (gentilina e canasta) che comunque non trovavano posto sul balcone.

Che ve lo dico a fare?
Ovviamente ha cominciato a piovere a dirotto, così si abbassa la temperatura e magari i semi belli bagnati riescono anche a marcire!

Vabbè, intanto annoto che ho seminato taccole e piselli quando il nocciolo è fiorito (che poi non fà proprio fiori ma chi conosce il nocciolo sà cosa voglio dire). Vedremo come và a finire. Magari ripeto la semina tra 20 giorni e annoterò quali sono i segni caratteristici di quei giorni, qui dalle mie parti (che so: mandorli fioriti, o pesco fiorito).

P.S. non sapete cosa è un calendario fenologico? Non lo sapevo nemmeno io fino a poco tempo fa.
In pratica si tratta di osservare la natura e di seminare determinate cose quando si verificano certe condizioni. Un esempio chiaro lo cita Antonio De Falco in questo articolo di AAM TerraNuova:
già gli indiani dell’America del Nord erano soliti seminare il mais quando la foglia della rovere raggiungeva le dimensioni dell’orecchia di uno scoiattolo, segno della fine delle gelate.

Mi pare una cosa ragionevole quindi provo a farmi un calendario personale adatto al mio fazzoletto di terra triste ed ombroso.

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