Oggi ho letto un bel post su http://crisis.blogosfere.it, parlava di orto sul terrazzo o meglio, di quanto se ne stia parlando in rete anche su siti non specificatamente dedicati all’argomento; parlava di persone che pensano a rendersi utili coltivandosi un pò di cibo e dava un incoraggiamento a quanti magari pensano che non si possa coltivare niente in vaso.

I commenti a quel post mi hanno lasciato un pò perplessa… riassumo le obiezioni:
– Acqua per innaffiare troppo costosa
– ci vuole parecchio terreno e parecchia capacità
– ci vuole molto tempo
– meglio i tartufi che si vendono meglio delle patate
– è energeticamente sconveniente

uhm… ma che sconforto!!!
quanti commenti scritti con la chiara ottica del tempo=denaro ed il denaro è unica fonte di vita.
Ora, onestamente non conosco chi ha scritto questi commenti MA…
mi sembra che i commenti vengano o da cittadini convinti o da campagnoli;

– è vero, l’acqua costa e ben lo so io che infatti faccio lunghe e ripetute passeggiate alla fontana con secchio ed innaffiatoio per recuperare l’acqua non potabile (o non costosa, a scelta).
Ma anche l’insalata costa.

– E’ vero, per essere totalmente autosufficienti occorre parecchio terreno e moltissima capacità, ma come si impara se non si incomincia dal piccolo? cosa bisognerebbe fare secondo qualcuno? forse iscriversi ad un corso universitario e comprare 8 ettari di terreno giusto per cominciare?
Io la vedo diversamente, io ho il mio giardino ed il mio balcone per sperimentare ed imparare adesso che la mia sussistenza non dipende da quello che produco in prima persona, imparo le basi, godo delle mie produzioni, imparo l’arte (sempre troppo poca per coltivare la terra senza distruggerla e con buoni risultati) e intanto ci penso, forse tra un paio d’anni sarò abbastanza sicura di me per fare il grande passo, forse no. Se però dovessi aver bisogno di compiere IL passo, non partirò proprio da zero.
Mi pare un vantaggio non da poco.

– Vero, ci vuole tempo, parlando di me, qualche minuto per bagnare i vasi sul balcone e fare il giro alla fontana per riempire il secchio per il giorno dopo. Un pò di più per i miei due bancali sinergici ed il resto dell’orticello.
Vogliamo esagerare un’oretta alla sera, prima di cena dopo essere tornata dal forno crematorio cittadino a riposare le meningi nella quiete?
Caspita! Un’oretta di cazzeggio al giorno, in abiti comodi, a chiacchierare con la dirimpettaia villeggiante (ma cosa ha lì nei vasi? insalata? si, cresce bene che mi stupisco!) o col vicino curioso contadino (cosa fai con quei cartoni? niente, sperimento per togliere la gramigna!)
Ok, detta così rientra nella categoria HOBBY. Ma guardare la tv non è un hobby? cosa avete da fare al rientro a casa che non potreste abbandonare per un’oretta (e molto meno) sul balcone o nel giardino con compagno/a e figli?
Guardare il tg? Seguire una polemica su un forum tra destra e sinistra? Fare il secondo lavoro per permettervi la vacanza ai caraibi? Togliere la polvere alla collezione di bomboniere?
Dai, siamo seri! il tempo necessario è veramente poco (io dicendo un’oretta ho esagerato ma a me piace guardare il mio orto e fare avanti e indietro tra la casa e l’orto per prendere un attrezzo, dare un’occhiata alla cena, scambiare due chiacchiere con la suocera che non può seguirmi nell’orto) ed i vantaggi (più spirituali che monetari) sono veramente tanti!
Senza contare che se affidate un vaso ad un bambino, lo tratterà con cura ed amore quasi fosse un cucciolo!

– Nei commenti sul blog crisis, ho letto qualcosa che suona tipo: coltivare tartufi invece di patate perchè più redditizzi.
Chissà, forse qualche anno fa lo avrei pensato anche io, oggi penso che le patate si mangiano e riempiono la pancia (oltre ad essere buone); i tartufi no!
Mi sono accorta nel tempo (ah! il piacere di essere vecchiarella!!!) che ognuno ha il suo tempo di “maturazione”. Forse la sorella che ha consigliato tartufi al posto delle patate è una sorella amorevole che elargisce consigli per quel che lei considera il meglio. E’ bello avere sorelle amorevoli e dunque occorre solo aspettare il tempo che anche lei “maturi” o semplicemente cambi punto di vista. Con tutto il rispetto per la sorella però, noto che il dio denaro ancora ci governa…
Pazienza, ci vuole pazienza! Prima o poi tutti arriviamo a capire che denaro e guadagno non sono la cosa importante nella vita.

– Han scritto: è energeticamente sconveniente trasportare verso il proprio balcone il necessario a coltivare rispetto a trasportarci il “prodotto finito”.
E di nuovo siamo nel concetto di vantaggio/svantaggio limitandoci a considerare il vantaggio/svantaggio energetico (e dunque monetario) della cosa.
Gli altri vantaggi/svantaggi, per esempio che magari uno vive in città e dunque o si accontenta del terrazzo/balcone o si limita a comprare (magari prodotti superbiologici e supercostosi); o, sempre per esempio, gli altri vantaggi/svantaggi che per lo stesso uno di prima sono rappresentati dal fatto che sta facendo dei passi graduali verso una meta che probabilmente ancora non conosce ma che sicuramente non raggiungerà se non comincia a muovere i primi passi, ecco, questi  svantaggi/vantaggi,  diversi da quelli monetari, non vengono considerati.

Comunque…
in quel post ci sono anche commenti positivi, per esempio quello di Monica che propone di  recuperare l’acqua usata in cucina…
Questo è un signor Consiglio con la C maiuscola.

L’acqua costa, ma quanta ne buttiamo di praticamente pulita quando non addirittura arricchita?

Lo faccio da due anni, quando lavo insalata e verdura butto l’acqua in un bidoncino (che normalmente sta fuori dalla porta della cucina ma che ogni tanto trasporto vicino al lavandino per risparmiare strada). Quell’acqua è ricca di vitamine/saliminerali/oligoelementi che vengono dispersi nell’acqua dalle verdure, per le piante sono un vantaggio!
(così come l’acqua dei cambi negli acquari, l’acqua d’ammollo e risciacquo dei legumi etc etc etc)

Poffarbacco!
Volevo scrivere un post per parlare delle mie insalate balconifere dell’anno scorso e sono finita a berciare come una vecchia megera commentando i commenti ad un post nemmeno mio.
non è bello 😛
ora è tardi ma domani prometto che parlerò delle mie insalate…

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