Per la serie esperimenti riusciti, vi racconto le mie insalate sul balcone dell’anno scorso:

Ho comprato
due vasi a riserva d’acqua decisamente capienti, 40×40 circa (costo 9,98),
1 sacco di terriccio biologico (costo 5,00 euro),
12 piantini di un’insalata non meglio identificata (ma che credo che sia la gentilina) (costo 1 euro).

Ho riempito i vasi con il terriccio (che mi è bastato anche per un’altro vaso che avevo già), trapiantato le insalate ed innaffiato bene. Per evitare la troppa evaporazione ho sparso un leggero strato di foglie sulla terra.
Queste sono le immagini:

Il Trapianto

8 Aprile - Il Trapianto

Dopo quasi un mese

4 Maggio - Dopo quasi un mese

Quel che resta dopo abbondante raccolta

17 Maggio - Quel che resta dopo abbondante raccolta

Svantaggi:
ho dovuto comprare i vasi ed il terriccio (ampiamente ripagati a conti fatti e quest’anno li ho già)

Vantaggi:
– Grazie alle foglie ed al fatto che non ha piovuto sopra alle insalate le foglie erano praticamente pulite: una sciacquata e via (e non è poco per me che non amo lavare la verdura e spesso compro l’insalata confezionata)

– In quel periodo qui siamo stati alluvionati mica da poco, nonostante questo a mezzogiorno tornavo a casa, uscivo sul balcone ed avevo la mia bella insalata comoda comoda.

– Dopo due anni e dico due, passati a nutrire lumache e limacce con ogni tipo di insalatine tenere tenere, per la prima volta ho vinto io: non una rosura (almeno ad inizio stagione, poi, in estate, sono arrivati i bruchi a distruggermi un’intera testa d’insalata in due giorni)

Miglioramenti apportabili all’esperimento:

1. Inizialmente non avevo pensato che potevo raccogliere l’insalata “sfogliandola” e non recidendola alla base come normalmente si usa fare.
Nella foto del 17 maggio notate la pianta a destra: è stata “sfogliata” e, anche se non ho più avuto tempo e soprattutto voglia di fotografarla, ha continuato a produrre parecchio fino a quando ha cominciato a “montare”.

2. Non sono stata abbastanza abile a calcolare i tempi ed a ripiantare in tempo altre insalate o meglio, sono partita da seme ed i tempi si sono decisamente allungati rispetto all’avere i piantini già pronti. Per cui non ho avuto una produzione continua.

3. Utile sarà proteggere le piantine con una rete o con un tessuto non tessuto nel periodo in cui vedo molte farfalle in giro onde evitare razzie inconsulte dei loro bruchi. In alternativa dovrò ricordarmi di ispezionare con attenzione le insalate per scovare subito delle uova.
La copertura potrebbe essere utile anche per diminuire la temperatura nel caso non bastasse spostare i vasi nel posto + all’ombra. L’anno scorso un paio di piante sono andate a seme (con mia somma gioia, visto che ho usato quei semi in autunno e oggi) ma non è stata una cosa preordinata.

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