L’idea è nata da un’altra idea, da un’osservazione, da un bisogno e da un ricordo.

L’idea
Qualche tempo addietro ho seguito un link partendo dall’orto di carta di Nicola. Vi si spiegava come costruire, partendo da bottiglie di plastica, dei contenitori per la coltivazione.
Immediatamente ho provato a tagliare una bottiglia come indicato ed a seminarci dell’insalata dentro.

L’osservazione
La prima cosa che ho notato è che si creavano delle alghe (o muschio o muffa) all’interno della bottiglia, sul lato più esposto alla luce. Non mi ha ispirato fiducia. (Tra l’altro da ex allevatrice di pesci quando vedo alghe penso ai nitrati e se leggerete fino in fondo questo articolo capirete perchè la cosa non mi è piaciuta molto)

Il bisogno
Ho subito pensato che la dimensione di una bottiglia di plastica da due litri è estremamente simile alle dimensioni della mia frazione di rifiuti più grossa e meno riducibile: le scatole del cibo per la cagnetta.

Il ricordo
Ho ricordato che mia nonna usava delle grosse latte (quelle in cui si vendeva l’olio qualche anno fa) per piantare fiori sul balcone e allora mi sono detta: perchè no?

Detto-fatto ho iniziato l’esperimento lavando ed asportando l’etichetta alle lattine.
Poi ho fatto dei buchi sul fondo ed ho messo un piantino d’insalata (canasta per la precisione).
Quando ho piantato l’insalata ho fatto un pò di esperimenti, le piantine erano 12 e quindi ne ho sparse un pò nell’orto e un pò nei contenitori tra cui un vaso dove avevo già coltivato dell’insalata l’anno scorso.
Ieri ho fatto qualche foto, giudicate voi:

Piantina di Lattuga Canasta in un vaso

Piantina di Lattuga Canasta in un vaso

Piantina di Canasta in Lattina

Piantina di Canasta in Lattina

La molletta per stendere i panni serve da “misura”.
L’insalata nella latta è il doppio di quella in vaso che è il doppio di quella nell’orto (e che per questo non ho perso tempo a fotografare)

Direi che non è male.
Penso che la differenza sia data dalla forma del contenitore che, particolarmente in questa stagione, aiuta la terra a scaldarsi anche in quella che, per la pianta, è la profondità.

Il passo successivo sarà realizzare un’apposita rastrelliera per raccogliere le lattine, ne potete vedere realizzata qui una per sorreggere le bottiglie di plastica

Svantaggi:
– Le lattine arrugginiscono (anche se non così facilmente all’interno). Devo fare qualche ricerca per capire se la cosa può dar fastidio (ma da queste parti si dice che le lattine “concimano”)
– Sul balcone le lattine hanno un aspetto un pò zingaresco (ma non è cosa che mi preoccupa)
– In estate le lattine potrebbero attirare troppo il caldo ed ecco perchè non le ho dipinte per renderle più piacevoli alla vista o per aumentarne la durata. A parte la possibile tossicità della vernice, ho pensato che il colore naturale potesse riflettere il troppo caldo in estate (e in calabria le solette vengono verniciate in argento mica per niente…)

Vantaggi:
– Anticipo la stagione (e probabilmente l’allungo anche)
– Bisogna ancora vedere fino a che punto di crescita la terra contenuta nella lattina “regge” l’insalata. In ogni caso basta lasciare andare a seme qualche pianta (magari coltivata in un vaso grosso) per avere gratuitamente semi a sufficienza per avere una buona rotazione di insalate da mangiare quando non sono ancora molto sviluppate (direi che quella nella foto, un pò più grossa, basta per una porzione, ma siccome le lattine sono “gratis” se ne possono piantare quante se ne vuole, magari facendo i piantini a parte, risparmiando ulteriormente spazio)
– Se (e lo scopriremo col tempo) la lattina è sufficiente per far crescere l’insalata ancora diciamo il doppio di quello che è, siccome le lattine possono essere posizionate alla distanza che si vuole, si ottiene un buon risparmio di terriccio (e quindi di peso per il balcone).

Migliorie apportabili all’esperimento:
Al momento non me ne vengono in mente, forse dovrei piantare l’insalata un pò più in alto per evitare che, crescendo, le foglie esterne si rovinino appoggiandosi sul bordo.

canasta-nella-latta-15-aprile-2009-2

Note all’esperimento:
Le insalate vanno raccolte preferibilmente alla sera (o comunque non al mattino) e concimate poco (se la terra è buona direi concimate niente).
Il motivo è da ricercarsi nell’alto contenuto di nitrati che hanno queste (ed altre) verdure.
I nitrati non sono dannosi di per sè ma come scrivono su di un sito: In determinate circostanze (p.e. lunghi tempi di conservazione, calore, pH acido) può però trasformarsi in nitrito, dagli effetti tossici.

Ah…
visto che le lattine abbondano ho messo in piedi altri esperimenti: fagiolini e carote (queste ultime sono giusto un esperimento visto che in una lattina ce ne stanno 3 😉 )

Fagioli e Carote coltivati in lattina

Fagioli e Carote coltivati in lattina

vedremo…

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