Già, è sabato, io avrei da fare nell’orto e invece piove!

Avete presente quei giorni in cui tutto pare che vada storto? Quei giorni in cui tutto vi fà innervosire?
Ecco: oggi!
E allora che fare?
Boh…
L’altro giorno avevo detto tra il serio ed il faceto: apro un blog..
Oggi ho il tempo e l’occasione per farlo.
Ma perchè un blog?
Doveva chiamarsi “esperimenti” (nome già impegnato 😦 ) come dico sempre delle mie colture o delle mie ricette…
“Facciamo il pane, è un esperimento eh?”
“Piantamo le patate sotto paglia”. Passa il vicino che mi vede spargere cartoni nell’orto ed in piemontese chiede: “cosa fai lì?” “Niente niente, un esperimento!”
La potenza della parola esperimento in fondo è tutta lì: fai una cosa un pò stramba (o in cui non credi molto), la definisci esperimento e se và… và! Se non và… beh… era un esperimento, no? Mica possono riuscire sempre!
Insomma: esperimento è una parola-protezione, verso il mondo ma anche per te in prima persona, così non ti aspetti risultati troppo buoni e non resti deluso quando, e inevitabilmente accade, i frutti del tuo lavoro non sono quelli sperati.